“La scena appariva misteriosa e inquietante dopo l’ultimo bis, dopo l’ultimo entusiasmante applauso rivolto ai musicisti, il pubblico risultava intrappolato; di fronte la gioia di un concerto che sfumava, alle spalle una apparizione tesa di un uomo con spada, apparendo dal buio sul balcone del palazzo del Municipio. Il silenzio, il silenzio fu memorabile, persino più della sfoderata lama, caduto improvvisamente sulle diverse centinaia di persone, accompagnava inaspettatamente la visione. Un silenzio che indirizzava interamente la platea in una sussurrata solitudine. (…) Luigi rimase immobile all’interno di un tempo perfetto, tempio temporaneo lui stesso, presto regalò le spalle ringuainando la spada. Lo sguardo della gente era rivolto in alto, ma quello di Luigi era cieco, rivolgendosi nell’incavo di una maschera piramidale senza fori oculari. Nulla di politico, tutti i sentimenti della visione apparivano segreti, come quelli di una deforme, privata e sentimentale massoneria. Il pubblico applaudì inaspettatamente, per un attimo credetti fosse contrariato, avrebbero potuto anche fischiare, era evidente a tutti l’intento non funzionalmente manipolativo della performance. In tutto questo anche il plauso appariva come un gesto inevitabile, la scena si manifestava a tutti bellissima, e per alcuni contemporaneamente insopportabile. Insopportabile era non avere chance, essere in trappola, diventare pozione, vezzoso elemento non fondamentale di una complessione alchemica.” Luigi Negro
Curriculum Vitae
Luigi Presicce è nato a Porto Cesareo, Lecce, nel 1976.
Vive e lavora tra Milano e Porto Cesareo.
Artista “anacoreta” e “cane sciolto”, come lui stesso si definisce, con una cifra creativa non omologabile all’interno di mode e di tendenze, si è ritagliato un ruolo specifico nella ricerca artistica contemporanea. Ritualità e cultura popolare, fortemente radicate in un immaginario di origine, antropologico, confluiscono all’interno di un lavoro che privilegia la dimensione performativa per creare microstorie enigmatiche e sospese, ricche di riferimenti simbolici e sacrali.
Mostre personali (selezione)
- 2011
- La benedizione dei pavoni, teatro comunale, Novoli
- 2010
- Tabula Luciferina, O’ artoteca, Milano
- Janny Haniver show, Fondazione Claudio Buziol, Venezia
- Visita alla lingua, C’è splendore, Donazione della cappella, La Rada spazio per l’arte, Locarno (CH)
- C’è splendore, abitazione privata, Lecce
Mostre collettive (selezione)
- 2012
- dOCUMENTA 13, Kassel (D)
- 2011
- Talenti emergenti 2011, CCCS Strozzina, Palazzo strozzi, Firenze
- 2010
- ll museo privato. La passione per l’arte contemporanea nelle collezioni bergamasche, GAMeC, Bergamo
- Les urbanes, festival des creations emergentes, Losanna (CH)
- ARS artists residence show, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano



