Giovanni Ozzola, Mediterraneo, 2011

Nella rappresentazione di un luogo la geografia è sempre riprogettata, viziata da sentimenti, impressioni e preconcetti. Si tratta di una geografia mentale, dove il soggetto è la sensazione. La scoperta, la meraviglia, il sogno sono componenti che si trovano ovunque, basta avere gli occhi e il cuore aperti per poterli cogliere. Mediterraneo non e’ altro che la sublime visione di un orizzonte sul mare, che nasce da uno spaseamento: dentro un garage, ciò che vediamo non è ciò che ci aspeteremmo di trovare…

 

Curriculum Vitae

Giovanni Ozzola è nato a Firenze nel 1982.

Vive e lavora tra Prato e Parigi.

Dopo una serie di viaggi, dal 2001 Giovanni Ozzola si ristabilisce in Italia e sviluppa un proprio percorso artistico incentrato sulla luce come materia per la formulazione della propria visione. Punto focale del suo lavoro è l’interesse per lo spazio tridimensionale e la luce, attraverso il quale sviluppa una ricerca sul rapporto tra l’immagine come rappresentazione mentale e la realtà.

 

Mostre personali (selezione)

  • 2011
    • Settecento, Galleria Continua, San Gimignano
    • Naufragio, Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro
  • 2010
    • On the Edge, Elgiz Museum, Istanbul (Tr)
  • 2008
    • Giovanni Ozzola – video works, Waseda University,Tokyo (J)
  • 2004
    • Giovanni Ozzola, Dryphoto Arte Contemporanea, Prato

 

Mostre collettive (selezione)

  • 2011
    • Ghaib: Aesthetics of the Disappereance, Sharjah Maraya Art Center, Dubai (VAE)
  • 2010
    • Spheres, Le Moulin, Galleria Continua, Parigi (F)
    • Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea, Mart, Rovereto
    • Niente da vedere tutto da vivere, Eventi paralelli XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, Istituto del Marmo Pietro Tacca, Carrara
  • 2009
    • The Difference, Centre d’Art Bastille, Grenoble (F)
    • P.T 01, Chelsea Art Museum, New York City (USA)
    • Rites de passage, Schunck-Glaspaleis, Herleen (NL)
  • 2006
    • Scirocco, Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz (A)
  • 2005
    • Guardami, Percezione del video, Palazzo delle Papesse, Siena
    • In-visibile in-corporeo, MAN Museo d’Arte, Nuoro
  • 2003
    • Happiness. A survival guide for art and life, Mori Art Museum, Tokyo (J)
  • 2002
    • Via Pal, Il confine delle notti, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento