La sera del 7 febbraio 1974 la Rai tv trasmise un nuovo, breve documentario della serie “Io e…”, intitolato “Pasolini e … la forma della città”, a cura di Paolo Brunatto. Nelle ultime immagini, mentre si chiudeva il documentario e dopo aver camminato nervosamente tra le dune di Sabaudia, all’improvviso Pasolini si fermò, esponendo alla telecamera il pallore di un volto sofferto e scavato e denunciando con assoluta sincerità e asciutta drammaticità, decisamente inabituali per i telespettatori di allora (e di oggi) l’appiattimento culturale, la devastazione estetica e l’imbarbarimento civile a cui ci avrebbe inevitabilmente portato la società dei consumi, concepita dalla Repubblica post-fascista e in generale da tutti i “regimi democratici” contemporanei.
Curriculum Vitae
Alessandro Ceresoli è nato a Romano di Lombardia (BG) nel 1975. Vive e lavora tra Milano e Berlino.
Alessandro Ceresoli è interessato all’atto creativo e a come l’indagine che lo precede coinvolga il soggetto e la sua individualità. I suoi disegni sono il nucleo della sua ricerca, attorno cui si sviluppano progetti di diverse forme e di diversa natura, nei quali il lungo processo che porta alla definizione dell’opera non è immediatamente leggibile.
Mostre personali (selezione)
- 2011
- Ritorno al futuro, a cura di Francesca Minini, Milano
- 2010
- Giotto, una collaborazione tra A12 e Alessandro Ceresoli, La Galerìa de Comercio, Mexico City (MEX)
- 2009
- La stanza dei mostri, a cura di Stefano Raimondi, Romano di Lombardia
- 2007
- Francesca Minini, Milano
- 2003
- Geminemuse, Castello Sforzesco, Milano
Mostre collettive (selezione)
- 2010
- Autoconstrucciòn, Kurimanzutto, Città del Messico (MEX)
- 2009
- Dog Star Man, Nordenhake, Berlino (D)
- 2008
- Leftovers, Micamoca Berlin, Berlino (D)
- The trees bring forth sweet ecstasy, Ausstellungsraum Klingental, Basilea (CH)
- 2005
- T1, Torino Triennale Musei, La sindrome di Pantagruel, Torino



